ParemioRomParemiologia romànica: refranys meteorològics i territori
Proverbi toscani
La neve non lasciò mai ghiaccio dietro
La prim'acqua d'agosto [/] cadon le mosche [/] e quella che rimane [/] morde come un cane
La prim'acqua d'aprile [/] vale un carro d’oro con tutto l'assile
La secca non fece mai carestia
Né di maggio né di maggione [/] non ti levare il pelliccione
Né di state né di verno non andar senza mantello
Non fu mai vento senz’acqua, [/] non fu mai pioggia senza vento
Per l'Annunziata [/] la rondine è ritornata [/] (se non è arrivata [/] è per strada o è malata)
Per la Santa Candelòra, se nevica e se plora, dell'inverno siamo fora; ma s'è sole e solicello, noi siam sempre a mezzo il verno
Per Santa Caterina, caldàno e cassettina
Per tutto aprile, non ti scoprire
Quando Dio vuole, a ogni tempo piove
Quando è chiara la montagna / mangia[,] bevi e vai 'n campagna; / quando è chiara la marina / mangia[,] bevi e stai 'n cucina
Quando ha tonato e tonato, bisogna che piova
Quando i nuvoli vanno in su, to' una seggiola e siedivi su; / Quando i nuvoli vanno al mare, to' una vanga e va a vangare
Quando il gallo beve d'estate [/] tosto piove
Quando il gallo canta a pollaio [/] aspetta l’acqua sotto il grondaio
Quando il tempo si muta, la bestia starnuta
Quando mígnola d'aprile, vàcci col barile
Quando piove d'agosto, piove miele e piove mosto